– CASERTA, 21 APR – Un atteggiamento freddo, di chi non prova
sentimenti. E’ così che il 19enne di origine romena, Viktor
Oratoriu, di fronte ai carabinieri della Compagnia di Sessa
Aurunca e al
sostituto di Santa Maria Capua Vetere Gionata
Fiore, ha ricostruito l’omicidio dell’amico 20enne Vincenzo
Iannitti, confessando il delitto e di avere poi gettato il corpo
nel cortile interno di un casa vecchia e fatiscente attigua alla
sua abitazione, coprendolo con una coperta e delle pietre
trovate sul posto.
Il fatto è accaduto a San Castrese, frazione di Sessa
Aurunca, e il cadavere è stato ritrovato ieri sera dopo una
segnalazione per l’odore nauseabondo emesso, essendo in avanzato
stato di decomposizione. Oratoriu ha confessato perché messo
alle strette dagli inquirenti, che sospettavano di lui da
giorni: è stata infatti l’ultima persona vista in compagnia di
Vincenzo poco prima che ne fosse denunciata la scomparsa dalla
madre il 19 marzo scorso. Ma ai militari e al magistrato, il
19enne non ha dato conto di alcun movente, parlando di una lite
al culmine della quale ha ferito mortalmente a coltellate
Vincenzo.
Il giovane reo confesso, che ha frequentato l’alberghiero, è
apparso molto freddo, non si è detto dispiaciuto né ha fatto
trapelare un suo coinvolgimento emotivo. Nella frazione di
Peraltro Victor, proprio il giorno della scomparsa di Vincenzo,
è andato in ospedale per farsi curare una profonda ferita d’arma
da taglio suturata con 25 punti; una ferita che potrebbe essere
stata la conseguenza di una colluttazione con il 20enne ma che
per gli inquirenti Victor potrebbe essersi fatta anche da solo,
con l’obiettivo di coprire
il sangue della vittima.
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