“Come viene insegnato nel Talmud,
chi salva una vita salva il mondo intero”. A ricordarlo è Dario
Disegni, presidente della Comunità ebraica di Torino, nel giorno
in cui Cristina Girardi è stata proclamata ‘Giusta tra le
Nazioni’. La cerimonia si è svolta questa mattina, al termine di
un iter durato sei anni. Nata nel 1877 e conosciuta con il
soprannome di ‘Nota’ a Richiardi, frazione di Groscavallo, nel
Torinese, il suo nome sarà inciso allo Yad Vashem di
Gerusalemme, memoriale della Shoah. Il suo destino è legato a
quello del medico partigiano ed ebreo Simone Teich Alasia,
chirurgo di fama e fondatore del Cto di Torino.
Nel gennaio 1945 ‘Nota’ lo nascose nella propria abitazione,
dietro un armadio collocato davanti a una nicchia, evitando che
Teich Alasia, ricercato dai nazifascisti, venisse catturato e
deportato in un campo di concentramento.
“Viviamo un momento particolare per le tensioni
internazionali ed è importante per noi che questo riconoscimento
a Cristina Girardi avvenga in questi giorni in cui celebriamo il
Purim, che tradotto dall’ebraico significa ‘Festa delle Sorti'”,
ha detto Disegni, parlando della festività in cui si ricorda che
gli ebrei di Persia, durante il regno di Serse, si salvarono
dallo sterminio.
“Se oggi abbiamo un Centro grandi ustionati, che è
un’eccellenza nazionale, è grazie all’azione di questa donna:
quello che è successo dopo ha avuto una rilevanza e un’eco che
continuano nei decenni e, speriamo, nei secoli”, ha evidenziato
Massimo Navissano, direttore del Centro grandi ustionati del
Cto.
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