Nuovi guai giudiziari per
l’influente ex presidente conservatore colombiano Álvaro Uribe,
al governo dal 2002 al 2010: la Procura generale lo ha convocato
per un interrogatorio in merito al suo presunto coinvolgimento
in due massacri commessi da gruppi paramilitari e nell’omicidio
del difensore dei diritti umani Jesús María Valle, eventi
avvenuti negli anni ’90. A confermarlo su X è stato lui stesso,
criticando la tempistica scelta, a tre giorni dal ballottaggio
delle presidenziali. Uribe sostiene il candidato trumpiano
Abelardo de la Espriella, in vantaggio nei sondaggi sul
candidato di sinistra Ivan Cepeda, appoggiato dal presidente
progressista uscente, Gustavo Petro.
Si tratta di “un’ingiustizia di chiara pressione politica”,
ha postato l’ex capo dello Stato.
La nuova indagine contro Uribe arriva pochi mesi dopo che la
Corte suprema ha condannato in via definitiva a 28 anni di
carcere suo fratello Santiago, accusato di omicidio e attività
paramilitare nel caso dei ‘Dodici Apostoli’. Lo scorso ottobre,
invece, l’ex presidente si era visto annullare una sentenza a 12
anni di carcere per frode processuale e corruzione in atti
penali.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA









