Un appello “a pentirsi e a
costituirsi” a colui che ha ucciso ieri il 21enne Lorenzo
Spasiano, è stato lanciato dai microfoni della trasmissione
Campania24 dell’emittente televisiva Canale 9 da don Salvatore
Cinque, parroco della chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo del
quartiere Miano di Napoli frequentata dalla famiglia della
vittima.
Ieri il prete si è recato a casa Spasiano per esprimere la
sua vicinanza dopo la tragedia: “Alla famiglia chiedo di non
chiudersi nel dolore ma di trasformarlo in speranza, una
speranza che però non sia rassegnazione ma speranza attiva”.
Le indagini di carabinieri e procura si stanno concentrando
su un minorenne con il quale la vittima lo scorso marzo ha avuto
una lite durante una partita di calcetto ma ci sono anche altre
piste al vaglio degli inquirenti. Don Salvatore ha voluto anche
ricordare che “non è la prima volta che a Napoli si uccide per
futili motivi, non so del litigio, ma se è questo il motivo è
grave”.
Il parroco ha ricordato la tragedia di Raffaele Perinelli,
giovane promessa del calcio campano, anche lui morto a soli 21
anni, ucciso la sera del 6 ottobre 2018 a Miano: venne ferito
mortalmente al cuore con una coltellata al culmine di una lite
per futili motivi dinnanzi un circolo ricreativo: “A Miano ci
sono sempre litigi tra giovani – ha detto il sacerdote – non è
la prima volta, ma speriamo che questa sia l’ultima”.
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