Sarebbe stata un’onda anomala e
non, come sembrava in un primo momento, l’urto con un’altra
imbarcazione, a causare lo sbandamento che ha fatto perdere
l’equilibrio a un gondoliere a Venezia, finito all’ospedale con
un trauma cranico e l’iniziale perdita di conoscenza.
A prestargli il primo soccorso è stato un collega che oltre
ad aiutarlo ha allertato il Suem. Il “pope”, trasferito dai
sanitari all’ospedale, era in codice rosso e ora i medici
svolgeranno approfondimenti sulle sue condizioni di salute. Sul
posto per le verifiche e i rilievi è intervenuto il nucleo
natanti della polizia locale.
L’onda sarebbe stata causata dal passaggio di un mezzo acqueo
vicino allo “stazio” di San Simeon, sulla riva opposta alla
stazione di Santa Lucia, dove era ormeggiato il mezzo con il
gondoliere a bordo. L’uomo era intento a preparare la gondola
prima dell’uscita in laguna. La bassa marea in quel momento (-30
centimetri) avrebbe generato il fenomeno detto di “restia”, cioè
un moto ondoso violento e contrario, una specie di risucchio di
marea che prima abbassa completamente l’acqua e poi la
restituisce nella forma di un’onda anomala che investe le
imbarcazioni, sbilanciandole o addirittura rovesciandole.
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