Ascolta la versione audio dell’articoloScienza e ossessione, bellezza e mistero: la passione per piante e fiori ha radici antiche e una storia sorprendente che viene raccontata in ‘In Bloom’, una mostra all’Ashmolean Museum di Oxford dall’eloquente sottotitolo “come le piante hanno cambiato il nostro mondo.”Chiedilo al SoleDomande di approfondimento generate da 24Ore AIL’Ashmolean, il museo dell’Università di Oxford, deve la sua esistenza a due giardinieri reali intrepidi e pioneristici, John Tradescant padre e figlio, che nel Seicento hanno viaggiato in lungo e in largo per l’Europa, la Russia e l’America alla ricercar di piante, semi, esemplari rari o sconosciuti che hanno poi riportato e piantato in Inghilterra. I loro tesori sono diventati poi la prima collezione del museo e hanno posto le basi per gli studi condotti dal Physic Garden dell’Università, fondato nel 1621, il più antico giardino botanico in Gran Bretagna.Loading…Oltre cento opere in mostraLa storia parte proprio dal Seicento, epoca in cui le piante sono state ricercate, studiate, catalogate e scambiate, e naturalmente disegnate e dipinte. Le oltre cento opere in mostra, alcune estremamente rare, raccontano la storia della scienza botanica ma anche la ricerca della bellezza e del mistero racchiuso in ogni esemplare creato dalla natura.A Oxford la storia di come piante e fiori hanno cambiato il mondoPhotogallery24 fotoVisualizzaI tulipaniLa storia delle piante è quindi anche la storia degli uomini e delle loro ossessioni: una sala della mostra è dedicata alla “mania dei tulipani” nell’Olanda intorno al 1630, una bolla speculativa che ha portato il prezzo di un bulbo del fiore, proveniente dalla Corte Ottomana, a equivalere al costo di una casa su uno dei canali di Amsterdam.Carl LinnaeusNel Settecento poi Carl Linnaeus ha stabilito il sistema di denominazione e classificazione delle piante utilizzato ancora oggi, mentre l’arte botanica è fiorita ed è stata diffusa grazie ai disegni, acquarelli e stampe di Rachel Ruysch, Maria Sibylla Merian, Georg Dionysius Ehret, Ferdinand Bauer e tanti altri artisti.





