“Noi condividiamo l’idea che le
Province ritornino ad essere elettive, ma le elezioni devono
essere accompagnate da un numero di funzioni che superi quelle
attuali. Le funzioni di gestione delle scuole secondarie
superiori e della rete viaria provinciale sono irrinunciabili,
ma non sono sufficienti: non può esserci solo un contenuto
amministrativo. Dobbiamo guardare al futuro, facendo convergere
sulle Province funzioni di programmazione strategica e di
coordinamento territoriale che hanno un valore politico, come le
politiche sulla gestione dei rifiuti, le politiche ambientali,
che spesso hanno, oltre a livello regionale, una dimensione
provinciale. Penso ad esempio alle piccole crisi aziendali che
non sono seguite dalle Regioni o dal Ministero dello Sviluppo
Economico perché non hanno la dimensione di centinaia o migliaia
di esuberi, ma che meritano la massima attenzione: noi come
Province già ora veniamo interpellati dalle imprese o dalle
organizzazioni sindacali come sede di mediazione, ma dobbiamo
essere messi nelle condizioni di farlo”. Lo ha detto il
Presidente di Upi, l’Unione delle Province Italiane, Enzo
Lattuca, durante Ia trasmissione ANSA Incontra dedicata ai
territori e alle Province, spiegando il ruolo che le Province
del futuro possono svolgere.
“Io penso che lo spazio per un ruolo politico non in
conflitto con i Comuni o con le Regioni, ma di cerniera, tra la
dimensione comunale, che a volte è piccolissima, e quella delle
Regioni che non riesce ad essere sempre così vicina al
territorio, sia necessario, ed è quello che noi possiamo
svolgere”, ha aggiunto Lattuca.
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