Rientrata questa mattina nella
base navale della Spezia la fregata “Luigi Rizzo” della Marina
Militare. Dallo scorso febbraio, e fino a pochi giorni fa, è
stata impegnata nella missione europea Aspides per garantire la
navigazione tra il Canale di Suez e l’Oceano Indiano. Un’area
diventata particolarmente calda a seguito dell’attacco
statunitense all’Iran.
“Abbiamo avvertito in maniera particolare il momento – ha
detto il comandante della fregata, il capitano di fregata Fabio
Laporta -, non tanto negli Huthi che hanno mantenuto lo statu
quo, ma percepivamo il fatto che la situazione dell’area potesse
cambiare repentinamente. L’abbiamo affrontata con il giusto
livello di tensione e di serenità, sicuri dell’addestramento che
avevamo avuto”.
Sono state 44 le scorte effettuate dalla nave militare
italiana a protezione dalla pirateria e dagli attacchi di droni
provenienti dallo Yemen. Tra le attività portate a termine anche
la scorta alla nave da crociera MSC Euribia. “E’ stata una delle
poche unità a riuscire ad attraversare Hormuz in quel periodo –
spiega l’ufficiale -. L’abbiamo accompagnata attraverso Bab
el-Mandeb, poi ha fatto rientro autonomamente attraverso Suez.
Da Suez fino a Gibuti abbiamo in seguito accompagnato i nostri
cacciamine schierati in pre deployment”. Si tratta dei
cacciamine Crotone e del Rimini, che con la tregua siglata ieri
tra Usa e Iran potrebbero essere chiamati prossimamente a
sminare lo Stretto di Hormuz.
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