”Meno male che il centenario
dell’unico premio Nobel femminile per le lettere italiane,
Grazia Deledda, scollina dal 2026 per arrivare al 2027…almeno
abbiamo la speranza di vederla ricordata nelle tracce della
prima prova dell’esame di maturità per l’anno prossimo.
Infatti come molti sanno, Deledda ha avuto il riconoscimento del
Nobel per il 1926 quindi cent’anni fa, ma questo prestigioso
premio è stato comunicato ed assegnato soltanto nel 1927”. Lo
scrive Neria De Giovanni, presidente de l’Association
International critiques litteraires.
”A parte ogni battuta più o meno polemica, non capisco perché
chi sceglie le tracce di italiano per l’esame di maturità nel
nostro Ministero della Pubblica Istruzione continui ad ignorare
la grandezza del genio femminile. Forse perché la scrittura
delle donne – aggiunge De Giovanni – è ancora volutamente tenuta
fuori dal canone letterario dei manuali scolastici e delle
antologie, sempre con percentuali minime di presenze nonostante
il crescente successo e la crescente bravura delle firme
femminili nel settore editoriale.
Cesare Pavese e soprattutto Vitaliano Brancati purtroppo non
credo siano letti e conosciuti dai nostri ragazzi delle scuole
superiori, mentre almeno Grazia Deledda, nata nel 1871, potrebbe
essere più facilmente inserita nelle letture curricolari tra i
grandi scrittori del primo novecento.
Mentre il Ministero e la nostra scuola continuano ad ignorare la
grande Grazia, il mondo culturale nazionale ed internazionale si
muove con una miriade di eventi, convegni, manifestazioni
artistiche. Come presidente dell’AICL- Associazione
Internazionale Critici Letterari, ho avviato da tempo la
proposta di un volume miscellaneo che analizzerà l’opera
deleddiana attraverso la visuale critica di più Paesi europei ed
extra europei; con Gemma Moi, presidente distrettuale della
Sardegna della FIDAPA- Federazione Italiana Donne Arte
Professioni e Affari, ho lanciato un progetto che vede coinvolte
le socie della FIDAPA di tutta Italia con loro commenti sulla
narrativa deleddiana e le diverse sezioni che autonomamente
prepareranno eventi su Deledda nei rispettivi territori.
L’Università di Cambridge a ridosso dei giorni del compleanno di
Grazia, nata il 27 settembre, celebra la nostra premio Nobel con
un convegno internazionale che avrò l’onore di aprire, al
contrario con ottusa e colpevole cecità, l’istituzione
scolastica italiana si ostina a non riconoscere la grandezza
della scrittura femminile.
Grazia Deledda è l’unica italiana tra le diciotto scrittrici in
tutto il mondo da quando nel 1901 è iniziato il premio di
Stoccolma eppure per la nostra scuola continua ad essere
invisibile!
Povera maturità 2026 veramente senza grazia…attendiamo il 2027
con più Grazia..”.
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