È uscito in Portogallo un nuovo
libro che raccoglie, per la prima volta in edizione critica, i
diversi testi di Fernando Pessoa dedicati al giallo, genere di
cui il poeta portoghese era un avido lettore. A cura dello
studioso italiano Gianluca Miraglia (che oltre a farne una nuova
ricostruzione filologica ha anche tradotto i testi in inglese,
una delle lingue che Pessoa dominava, grazie agli anni giovanili
trascorsi in Sudafrica), il libro si intitola “Sobre a Ficção
Policial” (sulla narrativa poliziesca) e raccoglie diverse
osservazioni sul genere, a cominciare dai due fondamentali
contributi: “Essay on Detective Literature” (risalente al
1906-7) e il più tardo “Detective Story”, entrambi mai
pubblicati in vita dall’autore.
Il volume è la testimonianza di un interesse costante per questo
genere letterario, che per Pessoa si tradusse anche in svariati
tentativi di scrivere racconti e novelle poliziesche, rimaste
tuttavia incompiute. “Il romanzo poliziesco ha offerto a Pessoa
una certezza a lungo ricercata”, scrive l’argentino Alberto
Manguel nella prefazione. “Pessoa sentiva che, nel cosmo
materiale, nessuna esperienza è del tutto comprensibile, né ha
un posto preciso in una costellazione che immaginiamo coerente.
Il mondo è fatto di frammenti, come quelli che lui ha lasciato
scarabocchiati e sconnessi”.
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