La Regione Lazio ha presentato
stamani il piano di sviluppo socio-economico dell’area
geografica del ‘cratere’, quei territori che dieci anni fa, nel
2016, furono colpiti dal sisma che rase al suolo la città
Amatrice, nel Reatino. Si tratta di un pacchetto di investimenti
da 288 milioni di euro, di cui 100 già attivati. Nel corso della
presentazione, il presidente della Regione Francesco Rocca ha
parlato di “risorse enormi” per un “intervento molto atteso. Noi
stiamo già lavorando pure per il prossimo finanziamento europeo
e per fare in modo che vi sia poi una leva importante anche per
il futuro”.
Il piano è stato presentato anche dal commissario
straordinario di governo per la ricostruzione sisma 2016, Guido
Castelli (in videocollegamento), dal questore della Camera dei
Deputati Paolo Trancassini e dagli assessori regionali Manuela
Rinaldi, Giancarlo Righini e Roberta Angelilli.
Rocca ha sottolineato come uno degli errori più grandi del
passato sia stato quello di non costruire un dialogo chiaro con
le comunità locali. “Quando si creano aspettative che poi non
vengono mantenute, si generano frustrazione, rabbia,
risentimento, distacco e disaffezione. Si sposta la speranza.
Invece bisogna dire con chiarezza quello che si può fare e farlo
davvero”. Il piano si fonda su tre asset territoriali
prioritari: quello turistico attraverso il potenziamento di
cammini e ciclovie; quello agroalimentare attraverso il
biodistretto Alto Lazio per rafforzare l’economia circolare; e
infine quello culturale e formativo attraverso il sistema
universitario di Rieti. Su quest’ultimo punto è stata avviata la
collaborazione con Casa Italia, che ha stanziato 15 milioni per
l’adeguamento strutturale dell’ex ospedale civile di Rieti.
Quanto all’ospedale di Amatrice, invece, Rocca ha spiegato che i
lavori dovrebbero terminare entro l’estate: “Contiamo di
riaprirlo tra la fine dell’estate e l’autunno prossimo”.
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