“Sono felice del fatto che le bambine
stiano bene. Auspico che qualunque decisione venga presa attenga
unicamente e saldamente al loro superiore interesse. Resta
imprescindibile il diritto di queste minori -e di tutti i
minori- a essere ascoltate in tutti i procedimenti che le
riguardino, principio sancito dalle convenzioni internazionali e
dalla legge nazionale. In particolare: per la legge un minore a
16 anni può lasciare la scuola, può stipulare contratti di
lavoro o avviare un’attività di impresa, può sposarsi e avere
figli, è ritenuto penalmente imputabile -fin dai 14 anni-. Non
dovrebbe essergli riconosciuto anche il diritto di scegliere
autonomamente dove e con chi vivere? Così all’ANSA Marina
Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.
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