“Dovevo tenere le bambine. Ho capito che le stavano cercando, non sono scema: ne parlava la televisione”. Sono le parole utilizzate dall’anziana che vive nell’appartamento dove erano nascoste le due sorelline scomparse a Cividella Alfedena, ritrovate ieri a Formia.
“Qui le ha portate il nonno. Sono stata contattata appositamente per questo e ho seguito un ordine: la mamma e il nonno mi hanno detto di non farle uscire di casa”, aggiunge la donna, loro zia acquisita: “Non mi sono fatta nessuna domanda. Loro portavano il cibo da mangiare: io non ho speso neanche 5 lire. Hanno riempito una camera di spesa, con roba da mangiare per due o tre mesi. L’ultima cosa che ho detto alle bambine è stata: ‘mi dispiace’. Solo Sarah mi ha guardato, e le ho fatto capire che mi dispiaceva. Loro non volevano andare in nessuna struttura se non dalla madre. Guardavano i telegiornali dalla mattina alla sera, mentre io mi ero stancata di guardarli”. Poi, sul papà delle bimbe: “Non mi piace, non mi attira, mi è antipatico”.
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