Dopo aver annunciato la firma di
un accordo su minerali esseziali e terre rare con l’India, il
presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha evidenziato
gli interessi comuni tra i due Paesi anche nello scacchiere
geopolitico.
“La riunione tra India e Brasile è un incontro di
superpotenze, non solo tra le due più grandi democrazie del Sud
del mondo”, ha affermato Lula in una conferenza stampa congiunta
con il primo ministro Narendra Modi a Nuova Delhi. “È l’incontro
tra la farmacia del mondo e il granaio del mondo; tra una
superpotenza digitale e una superpotenza delle energie
rinnovabili. Siamo entrambi Paesi con una megadiversità e centri
dell’industria culturale. Siamo entrambi difensori del
multilateralismo e della pace”, ha aggiunto Lula.
Nel corso della visita di Stato del leader brasiliano a Nuova
Delhi è stato rafforzato l’accordo di associazione strategica
siglato nel 2006 con con la firma di altri 7 memorandum
d’intesa, oltre a quello sulle terre rare. Sul fronte
commerciale, ha affermato Lula, “l’obiettivo è quello di portare
l’interscambio commerciale da 15 a 20 miliardi di dollari nei
prossimi cinque anni”.
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