Il procuratore generale del
Venezuela, Tarek William Saab, ha indicato l’intenzione di
avviare una cooperazione “in ambito penale” con le autorità
degli Stati Uniti, nel contesto delle nuove relazioni tra
Caracas e Washington dopo la cattura del presidente venezuelano
lo scorso 3 gennaio. In un’intervista alla rete televisiva
statale Vtv, Saab ha riferito che le conversazioni e gli
incontri finora tenuti tra le procure dei due Paesi si sono
svolti nell’ambito dei rapporti tra governi, ma che “arriverà il
momento” in cui vi sarà spazio per accordi formali di
cooperazione penale.
Saab ha ricordato che il Venezuela dispone di una Direzione
generale di cooperazione penale internazionale che, a suo
avviso, ha ottenuto “risultati positivi e corretti” con tutte le
nazioni con cui il Paese intrattiene relazioni.
Il procuratore ha colto l’occasione per chiedere la
“cessazione delle sanzioni coercitive unilaterali” imposte dagli
Stati Uniti al Venezuela, affermando che tale passo “dovrebbe
avvenire una volta che sarà eseguita la legge di amnistia”
approvata di recente in parlamento.
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