Le immagini satellitari
confermano che “non vi sono ostacoli tecnici” al riavvio
dell’oleodotto Druzhba, che porta il petrolio russo in Europa:
lo afferma il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, in un
video diffuso sui suoi canali social al termine di una riunione
del governo sulla sicurezza nazionale.
“Sulla base delle immagini satellitari e delle informazioni
operative a nostra disposizione, è chiaro che l’oleodotto
Druzhba è operativo” ha detto il premier, che ha fatto
riferimento a un “rapporto dettagliato sull’attacco
all’oleodotto e sulle sue condizioni”. Secondo Orban, “l’attacco
non ha interessato direttamente l’oleodotto pertanto non
sussistono ostacoli tecnici al suo riavvio”.
Il primo ministro ha esortato il presidente ucraino Volodymyr
Zelensky a “riavviare l’oleodotto Druzhba” e a “consentire
l’ingresso agli ispettori ungheresi e slovacchi per porre fine
alla controversia”. “Manterremo le nostre contromisure finché
gli ucraini non riprenderanno le spedizioni di petrolio” ha
aggiunto. Orban ha reiterato le accuse a Kiev di voler ricattare
Budapest, ma “l’Ungheria – ha avvertito – non si arrenderà e
spezzerà il blocco petrolifero”.
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