La Colombia inizierà il 23 marzo i
test del progetto “Scudo nazionale antidroni”, un sistema
destinato a rilevare e neutralizzare velivoli a pilotaggio
remoto utilizzati nel Paese da gruppi armati. Lo ha annunciato
il ministero della Difesa in una nota. Le prove, previste fino
al 10 aprile, serviranno a valutare diverse tecnologie
utilizzabili. Il progetto, del valore di circa 1,5 milioni di
dollari, è sviluppato da un team multidisciplinare composto dal
ministero della Difesa, dalle forze armate, dalla polizia ed
esperti tecnici. Secondo il ministero, 21 Paesi hanno
manifestato interesse a contribuire con soluzioni tecnologiche e
115 aziende internazionali sono state invitate a presentare
proposte.
“Lo scopo principale è salvare vite”, ha spiegato il
ministero. L’iniziativa nasce dopo che gruppi armati illegali
hanno iniziato a impiegare droni commerciali – basso costo e
facilmente reperibili sul mercato – modificati per trasportare
esplosivi o effettuare attività di sorveglianza, una pratica che
facilitato attacchi aerei contro forze di sicurezza e
popolazione civile. Secondo dati ufficiali, tra aprile 2024 e
febbraio 2026 sono stati documentati almeno 418 attacchi con
droni carichi di esplosivi nel Paese, con circa 935 ordigni
lanciati e oltre 300 persone colpite tra civili, forze armate e
polizia.
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