Il presidente del Brasile, Luiz
Inácio Lula da Silva, è arrivato a Bogotà per partecipare al
vertice dei capi di Stato e di governo della Comunità degli
Stati Latinoamericani e dei Caraibi (Celac). L’incontro si
svolge in un clima di preoccupazione per il futuro
dell’organismo. Prima del suo arrivo, infatti, il presidente
brasiliano ha lanciato un duro monito: “La Celac sta
praticamente cessando di esistere perché la crescita
dell’estrema destra sta allontanando i Paesi”.
Secondo Lula, l’avanzata delle correnti estremiste ha
indebolito gli spazi di integrazione creati negli anni Duemila,
aggravata dalla mancanza di istituzioni e strumenti finanziari
solidi.
A conferma delle difficoltà del blocco, al momento hanno
confermato la presenza solo tre presidenti dei 33 Paesi membri:
lo stesso Lula, il padrone di casa Gustavo Petro e il nuovo
presidente di turno uruguaiano, Yamandú Orsi.
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