Sono stati 13.037 gli interventi di
soccorso in montagna nel 2025, +8% rispetto al rispetto alle
12.063 del 2024 e alle 12.349 del 2023. Si tratta di un mumero
record: mai sono state così tante le missioni compiute dal Corpo
Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas). Nello stesso
anno sono state 528 le vittime (+13%), 9.624 i feriti, 4.231 gli
illesi.
Le principali cause degli interventi restano sostanzialmente
stabili: caduta o scivolata 45,0%; malore 14,1%; incapacità
durante l’attività 8,1%.
L’escursionismo si conferma nettamente l’attività più coinvolta,
con il 43,6% degli interventi, seguita dalla mountain bike con
il 7,6%, dallo sci con il 7,4%, dall’alpinismo 5,2% e dalla
ricerca dei funghi: 3,2%. Come negli anni precedenti, gli
interventi si concentrano soprattutto nei mesi estivi: agosto
17,9%, luglio 13,6% e settembre 11,4%.
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