L’ufficio dell’Alto
commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti umani (Ohchr) ha
esortato El Salvador a riconsiderare l’introduzione
dell’ergastolo per i minori condannati per omicidio, stupro e
terrorismo, sostenendo che viola i diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza. La nuova legislazione nel Paese
centroamericano – che indurisce le pene a partire dai 12 anni di
età per reati gravi quali femminicidio, violenza sessuale e
associazione a delinquere – entrerà in vigore dal 3 aprile.
“Esortiamo le autorità salvadoregne a rivedere rapidamente le
preoccupanti modifiche costituzionali e legislative che
prevedono l’ergastolo per i bambini anche di soli 12 anni, in
contraddizione con gli standard internazionali in materia di
diritti umani”, ha dichiarato in un comunicato Marta Hurtado,
portavoce dell’Ohchr, sottolineando che la Convenzione sui
diritti dell’infanzia, impone di dare priorità alla loro
riabilitazione e reintegrazione.
Su X, il presidente conservatore Nayib Bukele ha risposto che
questo tipo di raccomandazione ha portato le gang a “reclutare
quasi esclusivamente minorenni, tutti capaci di commettere
crimini atroci con il solo rischio forse di affrontare una pena
minima in un centro light”. “Portate i vostri esperimenti
sociali in altri Paesi che non hanno sofferto ciò che noi
abbiamo sofferto; forse loro ci crederanno (speriamo di no). Noi
non torneremo al passato”, ha concluso il capo dello Stato nel
suo post.
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