– TORINO, 13 APR – Quattordici persone indagate per
introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni
falsi, ricettazione e frode nell’esercizio del commercio. È il
risultato di un’indagine, a tutela del Made in Italy, della
guardia di finanza di Torino, coordinata dalla procura, sul
traffico di complementi d’arredo di design contraffatti.
Nel corso dell’operazione, denominata Gamba corta, sono stati
sequestrati oltre 6.500 prodotti tra lampade e sedute,
riproduzioni non autorizzate di modelli iconici del design
italiano, tutelati anche a livello europeo.
Le indagini,
condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria, sono
partite dal monitoraggio delle catene commerciali e delle
piattaforme di e-commerce, consentendo di individuare una rete
di operatori economici attivi nell’importazione, nello
stoccaggio e nella distribuzione dei prodotti sul territorio
nazionale, con sedi nelle province di Roma, Milano, Napoli,
Bari, Lecce, Frosinone, Padova, Treviso, Varese e Vicenza.
Su
disposizione della Procura sono state eseguite perquisizioni in
diverse regioni – Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Puglia e
Campania – presso sedi societarie, punti vendita e strutture
logistiche.
Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire l’intera
filiera, dall’importazione dall’estero, prevalentemente dalla
Cina, alla commercializzazione in Italia, individuando 13
aziende coinvolte e volumi di vendita per migliaia di pezzi nel
tempo. Tra gli articoli sequestrati, in particolare le lampade,
alcuni sono risultati privi delle certificazioni di sicurezza
previste dalla normativa europea, con potenziali rischi per i
consumatori.
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