Meccanismi per “garantire il
rimpatrio sicuro e dignitoso dei migranti” sono stati definiti
nel corso di una riunione svolta ieri a Tripoli a cui hanno
partecipato ambasciatori e rappresentanti di diversi Paesi
africani e arabi, nonché rappresentanti di organizzazioni
internazionali e agenzie governative competenti. Ne dà notizia
il ministero dell’Interno libico.
L’obiettivo era quello di esaminare l’attuazione della
seconda fase del Programma Nazionale per l’Espulsione dei
Migranti Irregolari, di accelerare le operazioni di espulsione e
di garantirne la continua applicazione in conformità con il
piano approvato.
Sono stati quindi messi a punto meccanismi di coordinamento e
di esecuzione dei rimpatri, che prevedono anche la
semplificazione del rilascio dei documenti di viaggio e il
rafforzamento della cooperazione con le ambasciate dei Paesi di
origine e con i partner internazionali.
Sono stati inoltre esaminati gli sforzi intrapresi dal
Ministero dell’Interno per sviluppare il sistema di gestione
della migrazione – afferma il dicastero in una nota – e
l’importanza di unificare gli sforzi e rafforzare le partnership
con i paesi amici e le organizzazioni internazionali a sostegno
dei programmi di espulsione. “Ciò contribuirà – commenta il
ministero libico – al raggiungimento degli obiettivi del
Ministero in materia di sicurezza delle frontiere e al
miglioramento dell’efficacia della gestione della migrazione.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA









