Settembre si apre con il segno
meno, tra l’aumento dei prezzi del petrolio che ha contribuito a
spingere al rialzo i rendimenti obbligazionari globali e ad
alimentare le aspettative di un aumento dei tassi di interesse
da parte delle banche centrali questo mese. Londra cede lo 0,6%,
Parigi lo 0,3%, Francoforte lo 0,99%, Madrid lo 0,57%, Milano lo
0,95% e i futures sugli indici americani scendono anch’essi,
quelli sul Nasdaq 100 dell’1,2% e quelli sullo S&P 500 dello 0,6
per cento.
Le continue interruzioni dei flussi energetici attraverso lo
Stretto di Hormuz spingono il petrolio Brent sopra i 92 dollari
(+1,72%), il gas a 71,84 euro al megawattora (+3%).
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