Ha suscitato non poche polemiche, a
Fiavè, la vicenda di tre alunni di quarta e quinta elementare
esclusi dal servizio di trasporto scolastico poiché la loro
abitazione dista 960 metri dal plesso primario, ovvero 40 metri
in meno rispetto al limite minimo di un chilometro stabilito
dalla normativa provinciale per l’accesso ordinario al pulmino.
A rendere critica la situazione, secondo i genitori, è però la
pericolosità del percorso pedonale alternativo: per raggiungere
la scuola, i bambini dovrebbero percorrere a piedi un tratto
della strada statale 421 sprovvisto di marciapiede e
caratterizzato dal transito frequente di mezzi pesanti, autobus
e veicoli agricoli.
Mentre l’Assessorato provinciale ai Trasporti ha ricordato
che la soglia del chilometro è in vigore da oltre un
quindicennio e che la revisione delle richieste è prevista entro
il 10 ottobre, i genitori sollecitano un intervento immediato
prima del suono della prima campanella, fissato per il 10
settembre.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA









