• Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Corriere Economia
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Corriere Economia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Esteri

Iran-Usa, Trump concede altri 10 giorni: “Fino al 6 aprile non attacco centrali”

di Redazione Corriere Economia
27/03/2026
in Esteri
Iran-Usa, Trump concede altri 10 giorni: “Fino al 6 aprile non attacco centrali”

L’accordo con l’Iran resta lontano ma Donald Trump dimostra pazienza. Il presidente americano annuncia che, “su richiesta del governo di Teheran”, gli Stati Uniti congeleranno fino a lunedì 6 aprile i piani d’attacco alle centrali energetiche, che sarebbero diventati un potenziale obiettivo nel giro di poche ore. Dieci giorni di tregua, dice il numero 1 della Casa Bianca, concessi per favorire i negoziati e arrivare alla riapertura dello Stretto di Hormuz, paralizzato da settimane con conseguenze sul mercato del petrolio e sui prezzi dei carburanti. “Hanno chiesto altro tempo, hanno chiesto una settimana. Io gli ho dato 10 giorni”, dice Trump a Fox News.

“I colloqui procedono e vanno molto bene”, scrive il presidente sul social Truth con un messaggio che fa calare il sipario sulla giornata. Il dialogo per porre fine alla guerra rimane vivo, ma l’accelerazione decisiva non c’è ancora stata, come ammette lo stesso presidente. “L’Iran ci sta implorando per avere un accordo ma non so se potremo averlo. Non so se siamo disposti ad averlo”, dice Trump nella riunione del suo gabinetto alla Casa Bianca. Le posizioni dei due paesi al momento appaiono cristallizzate.Posizioni ancora distanti

Washington propone un piano di 15 punti che prevede la rinuncia dell’Iran al programma nucleare e l’apertura dello Stretto di Hormuz, la via del petrolio bloccata da settimane con effetti pesantissimi sui prezzi del greggio e dei carburanti. Teheran replica ponendo le proprie condizioni: il programma missilistico resta e lo Stretto rimane sotto la gestione della Repubblica islamica. Le distanze sono notevoli e l’ipotesi di un attacco americano via terra rimane sullo sfondo, come riferiscono Axios e il Times of Israel. La testata americana e quella israeliana evidenziano che la macchina bellica statunitense continua ad aggiungere pezzi: in arrivo 2200 Marines con 3 navi anfibie e 1000 paracadutisti, tutte risorse che potrebbero essere utilizzate in un’eventuale offensiva terrestre.
Le mosse Usa per l”attacco finale’
Il Pentagono sta valutando diverse opzioni militari per infliggere il “colpo decisivo”, afferma Axios, citando due funzionari statunitensi e due fonti ben informate. Secondo il sito d’informazione americano, lo scenario di una drammatica escalation diventerà sempre più probabile se non si registreranno progressi diplomatici in tempi brevi e, in particolare, se lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso. Trump, nelle ultime ore, ha fatto riferimento ad una apparente apertura iraniana: “Mi hanno fatto un regalo. Hanno mandato 8 petroliere con un carico notevole. Poi ne hanno aggiunte altre 2″. Dieci petroliere come segnale distensivo, dice il presidente americano fornendo informazioni che non vengono confermate da Teheran. In ogni caso, l”omaggio’ potrebbe non bastare per evitare l’ulteriore escalation.

Alcuni funzionari Usa, nel quadro delineato da Axios e dal Times of Israel, ritengono che una dimostrazione schiacciante di forza per mettere fine ai combattimenti creerebbe un maggiore vantaggio nei negoziati di pace o semplicemente darebbe a Trump un motivo per dichiarare vittoria. Le fonti, in particolare, indicano quattro principali opzioni per il ‘final blow’ tra cui la Casa Bianca potrebbe scegliere. Numero 1: invadere o bloccare l’isola di Kharg, il principale hub di esportazione petrolifera dell’Iran. Numero 2: Invadere Larak, un’isola che aiuta l’Iran a consolidare il suo controllo sullo Stretto di Hormuz. Numero 3: conquistare l’isola strategica di Abu Musa e due isole minori, che si trovano vicino all’ingresso occidentale dello Stretto e sono controllate dall’Iran ma rivendicate anche dagli Emirati Arabi Uniti. Numero 4: bloccare o sequestrare le navi che esportano petrolio iraniano sul lato orientale dello Stretto di Hormuz.

Leggi anche

Prec.

Usa, Wsj: Iran dazi e Maduro, le ‘fortunate’ operazioni mercati prima delle mosse di Trump

Succ.

Iran, Israele: “Missili lanciati contro di noi potrebbero colpire anche l’Italia”

Articoli Correlati

Gb: centenario Elisabetta, da Burberry a Launer collezioni ispirate ai suoi outift
Esteri

Gb: centenario Elisabetta, da Burberry a Launer collezioni ispirate ai suoi outift

di Redazione Corriere Economia
17/04/2026
Orsini attacca l’Europa: “Miopia che spaventa, forse va cambiata la governance”
Esteri

Orsini attacca l’Europa: “Miopia che spaventa, forse va cambiata la governance”

di Redazione Corriere Economia
17/04/2026
Iran, Pahlavi: “Basta negoziare con i terroristi, paese libero porterà opportunità economiche”
Esteri

Iran, Pahlavi: “Basta negoziare con i terroristi, paese libero porterà opportunità economiche”

di Redazione Corriere Economia
17/04/2026
Iran, Pahlavi: “Potrei guidare governo di transizione, no a vendette”
Esteri

Iran, Pahlavi: “Potrei guidare governo di transizione, no a vendette”

di Redazione Corriere Economia
17/04/2026
Iran, Pahlavi: “Serve supporto esterno per abbattere regime, come per Mandela”
Esteri

Iran, Pahlavi: “Serve supporto esterno per abbattere regime, come per Mandela”

di Redazione Corriere Economia
17/04/2026
Succ.
Iran, Israele: “Missili lanciati contro di noi potrebbero colpire anche l’Italia”

Iran, Israele: "Missili lanciati contro di noi potrebbero colpire anche l'Italia"

Ultimi articoli

Borsa: l’Europa timida dopo Wall Street, in calo gas e petrolio

Borsa: l’Europa timida dopo Wall Street, in calo gas e petrolio

20/03/2026

Tinariwen: il loro grido è la mia voce

01/04/2026

Mattarella ricorda Bachelet, fu contro il terrorismo senza cedere a misure straordinarie

20/02/2026

Naviga nella categoria

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Categories

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Browse by Tag

alexandro maria tirelli Alisher Usmanov Annarita Patriarca Antonio Graziano Antonio Visconti Asi Salerno Barbara Ricci Caivano Camere penali del diritto europeo e internazionale camere penali internazionali Campania Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili castellammare di stabia Claudio Durigon cnpr CNPR Forum confapi napoli Confintesa Federazione italiana consorzi enti industrializzazione Ficei Forum italiano dell’export Forza Italia Francesco Paolo Sisto fulvio martusciello Gaetano Manfredi Israele Lega Luigi Pagliuca Napoli news partito democratico partito libertà giustizia repubblica Pnrr Polo tecnologico piemontese Pompei Raffaele Marrone Regione Campania Rigenera Hbw Russia Silvio Berlusconi superbonus Unione Europea Università degli Studi Guglielmo Marconi Vincenzo De Luca Vincenzo Pirozzi

Ultimi Articoli

  • Il Wti scivola sotto i 90 dollari con la lente sull’accordo Usa-Iran
  • Pirelli promossa in Borsa dopo conti e conferma della guidance
  • Borsa: la tregua in Libano non scalda l’Europa, Milano +0,6%
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Home
  • Media
  • Privacy Policy

© 2023 - Corriere-Economia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 - Corriere-Economia.it