Il ministro Matteo Salvini, presente
all’inaugurazione dell’autostrada Asti-Cuneo a Roddi (Cuneo),
saluta la conclusione dell’iter per l’opera dopo oltre
venticinque anni: “Porterà lavoro, sviluppo, meno code, meno
traffico, meno inquinamento, meno incidenti. Un esempio di chi
non si arrende”.
Si citano anche gli altri grandi cantieri del Piemonte: la
riapertura del Tenda, la seconda canna del Frejus, i cantieri
della Tav e il terzo valico. “Unirà in un’ora Torino, Genova e
Milano” dice Salvini a proposito di quest’ultima opera,
menzionando con preoccupazione l’impatto dei rincari energetici
e delle materie prime: “Siamo al 95% di scavi effettuati,
vogliamo chiudere entro l’anno prossimo. È chiaro che se
l’aumento dei costi esplode e per colpa delle regole europee non
posso aiutare le imprese a sostenerli, il rischio di fermo dei
cantieri è ahimè reale”.
“Le guerre in corso – prosegue – stanno facendo esplodere i
prezzi: o riusciamo ad aiutare i sindaci, le famiglie e le
imprese o i cantieri si fermano. Se la risposta dell’Europa è
spegni la luce, a me viene il nervoso”.
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