Il governo del Sudafrica è
intervenuto per attenuare il forte rincaro dei carburanti
previsto da aprile, dopo l’escalation del conflitto in Medio
Oriente che sta esercitando “significative pressioni al rialzo”
sui mercati energetici globali. Lo annuncia il Tesoro nazionale
in una nota congiunta con il Dipartimento delle Risorse
Minerarie e Petrolifere.
Secondo i dati del Central Energy Fund, il Paese si prepara
ad aumenti “storicamente elevati” dei prezzi alla pompa. Dopo
consultazioni interministeriali è stato annunciato un taglio
temporaneo della “fuel levy” per un mese. Dal 1 aprile al 5
maggio un taglio di 3 Rand al litro (circa €0,15) dell’accisa
verrà applicato a tutti i carburanti. La tassa sulla benzina
verrà ridotta da da R4,10/l a R1,10/l (da €0,21 a €0,06) mentre
quella sul diesel scenderà da R3,93/l a R0,93/l (da €0,20 a
€0,05).
Il costo fiscale dell’operazione è stimato in 6 miliardi di
rand (circa €305 milioni) per il mese di applicazione. Il
governo afferma che la misura sarà “fiscalmente neutrale”, con
il recupero del gettito mancato all’interno del quadro di
bilancio 2026 e una rivalutazione mensile per i successivi due
mesi.
Il Tesoro afferma che la decisione mira a bilanciare gli
obiettivi fiscali con “l’impatto socio economico” sugli utenti,
in particolare rispetto all’inflazione alimentare e ai
trasporti. Il governo assicura inoltre che il Paese dispone di
scorte di carburante sufficienti: le carenze segnalate in alcune
aree sono attribuite a problemi logistici e a episodi di
acquisti di panico.
Una fase due delle misure prevede la revisione del sistema di
formazione dei prezzi dei carburanti e un pacchetto più ampio di
sostegni per famiglie e settori strategici dell’economia, che
sarà annunciato successivamente.
Il comunicato del Tesoro aggiunge che la South African Reserve
Bank pubblicherà una bozza di circolare per attuare le nuove
regole, che saranno oggetto di consultazione pubblica prima
dell’adozione definitiva.
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