Si sarebbero impossessate
illecitamente di 500mila euro due amministratrici di sostegno
che in provincia di Roma gestivano le pensioni di anziani e
persone fragili, destinando solo una minima parte degli assegni
alle loro vittime. Al punto che gli amministrati non potevano
soddisfare nemmeno bisogni primari, come visite mediche e
l’acquisto di biancheria intima. Le due donne sono state
arrestate con altre sei persone, loro parenti e conoscenti ,
tutte gravitanti attorno a un’associazione di volontariato
d’assistenza a Grottaferrata e un centro pensioni , dai Nas di
Roma a conclusione di una indagine che era partita dalla
scoperta di una residenza per anziani abusiva nel comune di
Nettuno. Nell’ordinanza del gip di Velletri che ha disposto le
otto misure cautelari- due in carcere e le altre sei ai
domiciliari- si contestano reati che vanno dal peculato, alla
circonvenzione di incapaci e falso.
Dall’indagine è emerso che il denaro veniva dirottato dalle
due amministratrici con bonifici, false dichiarazioni di
prestazioni di attività lavorative e prelevamenti in contanti ed
utilizzato in parte direttamente per il soddisfacimento dei
propri bisogni e in parte trasferito a parenti e volontari dell’
associazione di Grottaferrata.
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