“Mi sento addosso ogni giorno la
tragedia delle persone che ho incontrato a Niscemi rimaste senza
casa, la disperazione dei balneari che hanno perso le attività e
hanno paura di non farcela, la sofferenza degli amministratori
locali per la distruzione dei loro territori. La mattina mi
sveglio prestissimo, ho davanti le immagini terrificanti dei
lidi devastati, delle strade squarciate, degli enormi massi
sollevati dalla mareggiata finiti dentro case e magazzini. Penso
a tutto quello che c’è da fare, mi confronto col mio staff e i
dirigenti perché la parola d’ordine è agire in fretta. I fondi
ci sono: il mio governo ha assegnato subito 90 milioni e abbiamo
stanziato mezzo miliardo di fondi extraregionali che saranno
disponibili dopo l’espletamento delle procedure. Ma non si deve
perdere tempo. La gente che soffre merita risposte immediate”.
Così il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani,
conversando con l’ANSA sull’emergenza nella costa jonica
distrutta dal ciclone Harry e a Niscemi dove domani ricorrerà il
primo mese dalla frana che ha sconvolto la cittadina, in
provincia di Caltanissetta.
“Da quando è scoppiata l’emergenza ho indossato moralmente e
umanamente l’abito dell’operativo, ho dedicato l’80% della mia
giornata all’emergenza e il 20% alle attività inderogabili che
dovevano andare avanti – dice il governatore – Oggi è il primo
giorno in giacca e cravatta, non perché sia finita l’emergenza
ma perché abbiamo incardinato un percorso che procede a un buon
ritmo. Ogni giorno faccio riunioni interne per vedere come vanno
le cose al di la della cabina di regia che ho insediato un mese
fa e che si riunisce ogni lunedì. C’è una catena di comando
operativa, con uno scambio continuo di informazioni e opinioni
per veicolare le notizie, in questi casi la squadra è
essenziale. Io continuerò a vigilare, ho deciso di recarmi
almeno una volta alla settimana nei territori colpiti
dall’emergenza per stare accanto ai siciliani, alle imprese e
alla manodopera che lavora nei cantieri già aperti. Lavoriamo
senza sosta per aiutare gli sfollati a Niscemi che hanno
ricevuto i buoni casa, i balneari che non possono perdere la
stagione estiva e per ripristinare porti e strade danneggiati”.
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