Un nuovo, strano fenomeno, starebbe
emergendo nel Lazio: quello delle ‘prenotazioni fantasma’ per le
liste d’attesa: alcuni cittadini raccontano di aver telefonato
al Cup, il Centro unico di prenotazioni, avendo una regolare
ricetta dal medico di base, e di aver ricevuto un appuntamento
molto in là perchè, fa notare l’impiegato della Asl, quella
prestazione era già stata fissata, ma poi il paziente aveva
rinunciato, perdendo quindi la priorità.
“Abbiamo ricevuto la segnalazione – racconta il consigliere
regionale di Azione Alessio D’Amato – di una mamma che ha
chiamato il numero del Cup con una ricetta firmata dal medico di
base il 18 febbraio con priorità di 30 giorni. Le serve una
visita dermatologica per il figlio: presenta nei atipici che
vanno controllati . I primi appuntamenti disponibili sono a
luglio oppure a gennaio 2027. Quando la donna ha chiesto
chiarimenti, le è stato risposto che aveva già ottenuto un
appuntamento per lo scorso 23 febbraio, ma aveva rifiutato
perdendo la priorità. Un appuntamento che lei non le era mai
stato proposto. È un meccanismo gravissimo che rischia di
compromettere il diritto alle cure e ripulire le liste d’attesa.
Chiedo al presidente della Regione Rocca di fare chiarezza, dare
una risposta ai cittadini e nella massima trasparenza dire cosa
sta avvennendo nella gestione delle liste d’attesa in questa
Regione”, conclude D’Amato, che ha presentato una interrogazione
sulla questione.
Un caso simile era stato denunciato nelle scorse settimane
anche in Campania: la trasmissione Fuori dal coro aveva
intervistato la madre di un 19enne con una grave patologia agli
occhi che aveva ottenuto come prima data disponibile per un
esame importante il 7 gennaio 2027, pur avendo telefonato al
Centro di prenotazioni nel maggio 2025, rivolgendosi presso
l’Asl di Ischia. La giustificazione addotta per una data così
lontana è stata che la signora aveva rinunciato ad una prima
visita propostale in data antecedente. Cosa che, a detta della
madre del giovane, però non era mai avvenuta. Casi come questo,
secondo la trasmissione, sono decine.
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