All’appuntamento al teatro alla
Scala che dà l’avvio alle celebrazioni per i 150 anni del
Corriere della Sera hanno voluto essere presenti tutti,
esponenti della politica, dell’economia, del sindacato, delle
forze dell’ordine, dell’università. Cioè della società italiana
che il giornale racconta quotidianamente.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma anche
il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della
Camera Lorenzo Fontana, il segretario della Cgil Maurizio
Landini, la segretaria Pd Elly Schlein, e ancora l’imprenditore
Sergio Dompè, il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini,
l’ex premier Mario Monti e Liliana Segre. “Sono affezionata al
Corriere da quando sono bambina, ora che sono vecchietta sono
ancora affezionata”, ha osservato prima di prendere posto in
platea.
Dopo l’inno nazionale, l’evento alla Scala è iniziato con gli
interventi del sindaco di Milano Giuseppe Sala, del
sovrintendente del Teatro Fortunato Ortombina, del direttore
Luciano Fontana e dell’editore Urbano Cairo.
L’orchestra della Scala diretta da Alexander Soddy ha
eseguito brani dalla Norma di Bellini e dal Creposcolo degli dei
di Wagner. Poi Cristiana Capotondi e Serena Rossi hanno
ripercorso la storia del giornale, dalla prima uscita nella sera
del 5 marzo 1876 ad oggi: ricordando contributi come quelli di
Pasolini, di Oriana Fallaci, vittime del terrorismo come il
giornalista Walter Tobagi e l’inviata Maria Grazia Cutuli uccisa
in Afghanistan, cui è stato tributato un lungo applauso.
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