(di Daniela Giammusso)
Dal Miracolo a Milano per
Guanciale-Longhi alla nuova commedia di Cristina Comencini,
passando per gli 800 anni dalla morte di San Francesco e
Solarino-Gallerano insieme per Annie Ernaux: sono alcuni degli
appuntamenti teatrali in scena nel weekend.
MILANO – 8 febbraio 1951, in un’Italia stordita dal profumo dei
fiori cantati da Nilla Pizzi a Sanremo e dalla riforma Vanoni,
che rende obbligatoria per la prima volta la dichiarazione dei
redditi, approda al cinema Miracolo a Milano, quinta “fatica”
della premiata ditta De Sica-Zavattini. Esattamente 75 anni
dopo, è la coppia Claudio Longhi-Lino Guanciale a far rivivere
quella “favola bella” ma in teatro, in prima nazionale al
Piccolo, sulla drammaturgia di Paolo Di Paolo. Un omaggio a una
città, al suo mito e all’umanità che la abita. Dal 4 marzo all’1
aprile.
ASSISI – Debutta in prima nazionale al Lyrick Fratello Sole
Sorella Luna, la “commedia con musiche”, che il regista Piero
Maccarinelli dedica a San Francesco, portando per la prima volta
in scena il capolavoro cinematografico di Franco Zeffirelli del
1972. Lo spettacolo rientra nelle celebrazioni di San Francesco
1226 -2026, il Comitato nazionale per gli 800 anni dalla morte
del santo patrono d’Italia. Sulla drammaturgia di Angela Demattè
dalla sceneggiatura originale di Zeffirelli, Suso Cecchi D’Amico
e Lina Wertmüller racconta gli anni giovanili di Francesco, dal
1202 al 1209, quando si reca per la prima volta dal Papa,
Innocenzo III, per chiarire i suoi dubbi. Protagonisti nei panni
del Santo e di Chiara, sono Giulio Pranno e Ksenia Borzak, con
la partecipazione di Massimo Wertmüller e Fabrizia Sacchi e poi
Gabriele Cicirello, Antonio Iorio, Edoardo Raiola, Andrea
Galasso ed Edoardo Sacchi. Dal 5 al 7 marzo.
TORINO – Un trio d’eccezione – Valeria Solarino e Silvia
Gallerano per la prima volta insieme, dirette da Michela Cescon
– per una Premio Nobel come la scrittrice Annie Ernaux. È Guarda
le luci amore mio, al debutto al Gobetti, dall’omonimo libro per
il quale l’autrice spese un anno tra le corsie di un
ipermercato, annotando gesti quotidiani, ritualità,
contraddizioni e improvvise tenerezze. E trasformando le luci al
neon e le montagne scintillanti di merci in uno specchio della
vita collettiva. Fino all’8 marzo.
VENEZIA – La sete di potere e gloria, l’ambizione, fin dove
possono spingere l’essere umano? Luca Bizzarri e Francesco
Montanari sono al Goldoni con Il medico dei maiali, testo
scritto e diretto da Davide Sacco e ambientato alla morte
improvvisa del re d’Inghilterra. Bloccato dal maltempo, il
medico di corte non può constatare il decesso. Il compito ricade
così sull’unico dottore presente, un veterinario specializzato
in maiali. L’uomo capisce che il sovrano non è morto d’infarto
come vogliono far credere, ma accetta di tacere. Dal 6 all’8
marzo.
FIRENZE – Le conseguenze della guerra e il diritto universale
alla salute. A La pergola Elio Germano e Teho Teardo danno vita
a La guerra com’è, spettacolo tratto dalle pagine di Gino
Strada, fondatore di Emergency. Un’esperienza di teatro civile
che racconta la guerra, i diritti e l’umanità, oggi necessaria
più che mai. Fino all’8 marzo.
NAPOLI – “Chi ha deciso il ruolo che abbiamo in famiglia? Se lo
chiedono le due sorelle che la domenica si alternano dalla madre
malata. Opposti caratteri, opposte vite, ma quando arriva il
fratello, che non partecipa mai ai turni, le due lo chiudono in
casa. Debutta in prima nazionale al Mercadante I turni, la nuova
commedia scritta e diretta da Cristina Comencini, con Licia
Maglietta, Iaia Forte e Andrea Renzi protagonisti. Dal 4 al 15
marzo.
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