Si è avvalso della facoltà di non
rispondere il dipendente dell’Atm che lo scorso 27 febbraio era
alla guida del tram deragliato e poi finito contro un palazzo,
in via Vittorio Veneto. Nello schianto sono morte due persone,
Ferdinando Favia e Okon Johnson Lucky, e una cinquantina sono
rimaste ferite. Il tranviere accusato di disastro ferroviario e
omicidio e lesioni colpose è stato convocato dalle pm Elisa
Calanducci e Corinna Carrara ed è difeso dagli avvocati Mirko
Mazzali e Benedetto Tusa. “non ancora in condizioni di
rispondere alle domande, è ancora sotto choc”, ha spiegato
Mazzali.
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