Il contesto culturale, urbano e
politico in cui si è formato Bansky, uno dei più celebri artisti
contemporanei, conosciuto per i suoi graffiti e interventi di
street art diffusi in tutto il mondo, è rivelato dalla mostra
“Banksy Archive 01 – The School of Bristol (1983-2005)” che
inaugura domani a Palazzo Fava, a Bologna, visitabile fino al 2
agosto. Promossa da Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e
prodotta da Opera Laboratori con la curatela di Stefano
Antonelli, Gianluca Marziani e nove collaboratori di Bansky, la
mostra racconta le origini dell’iconico artista con più di 300
opere e materiali d’archivio in 32 sezioni.
L’obiettivo è ricostruire e mettere in luce la scena
artistica di Bristol (la città d’origine di Banksy) tra gli anni
Ottanta e Duemila: un ambiente segnato da dissenso politico,
controculture musicali e sperimentazione visiva. Lì nacque una
vera “School of Bristol”, intesa come rete dinamica di artisti,
collettivi e influenze che hanno contribuito alla formazione di
Banksy. La città, storicamente attraversata da tensioni sociali
e movimenti di protesta, diventa un laboratorio in cui l’arte
urbana si afferma come strumento critico. La mostra ripercorre
questa evoluzione attraverso documenti inediti e immagini
iconiche come Girl with Balloon, Flower Thrower e Police Kids,
evidenziando come il lavoro dell’artista nasca da un intreccio
collettivo di esperienze e influenze.
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