Si intitola “Infiniti Mondi.
Viaggio nella poetica di Fabrizio De André” la grande mostra
dedicata al cantautore genovese, ideata e curata
dall’Associazione Tempi Moderni. Oltre centosessanta opere a
Salerno, fino al 2 giugno 2026, raccontano l’attualità poetica
delle tematiche che l’artista ha regalato. Per farlo, Tempi
Moderni, si è affidata alla stessa lente con cui, dal 2016,
guarda il mondo: grandi narratori della fotografia d’autore, del
disegno e della scultura. Nel cuore antico della città, lo
storico Palazzo Fruscione dove è esposto il corpus principale
della mostra e in un percorso diffuso tra location suggestive
del centro antico, le fotografie di Gianni Berengo Gardin,
Valerio Bispuri, Lisetta Carmi, Mimmo Dabbrescia, Barbara Di
Maio, Mario Dondero, Luciano Ferrara, Guido Giannini, Gianluca
Greguoli Venini, Guido Harari, Mimmo Jodice, Silvia Lelli,
Cesare Monti, Lina Pallotta, Paolo Pellegrin, Ivan Romano,
Reihnold Kohl; un video d’autore di Gabriele Salvatores, le
opere di Stephen Alcorn, Paolo Castaldi, Pablo Echaurren,
Matilde Grossi, Sergio Staino e Maurizio Savini, dialogano con i
temi custoditi nelle canzoni di Faber.
La mostra diffusa guida il visitatore in alcuni dei luoghi
più belli della città. Dal Teatro Verdi al rinnovato spazio del
Giardino della Minerva. E ancora lo Scalone di Palazzo Ruggi
d’Aragona e il Chiostro del Convento di San Nicola della Palma.
E poi ancora il Salone delle Esposizioni e la Cappella di San
Ludovico dell’Archivio di Stato, l’Ipogeo in San Pietro a Corte
e l’acclusa Cappella di Sant’Anna, per arrivare alla
contemporaneità dei giardini della Cittadella Giudiziaria,
progetto dell’architetto inglese David Chipperfield e al
Chiostro della Pace, disegnato da Ettore Sotsass jr,
all’Università degli Studi di Salerno.
Alla mostra la rassegna, che come sempre accompagna i giorni
dell’esposizione con i suoni, le visioni, le parole, gli
incontri per interrogarsi sul significato profondo dei temi
proposti nella mostra e su che cosa sia davvero il mondo che ci
circonda oggi. “Navighiamo su fragili vascelli” è il titolo
scelto per questa decima edizione che quest’anno, oltre ad
alcuni artisti in mostra (Valerio Bispuri, Guido Harari, Lina
Pallotta, Susanna Berengo Gardin, Pablo Echaurren), sarà
ospitato anche il premio Nobel per la fisica, il professore
Michel Devoret. Un ricco calendario di eventi che è possibile
consultare sul sito Tempimodernidee.com.
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