Le autorità messicane
hanno dichiarato di aver potenzialmente identificato oltre
40.000 persone scomparse che potrebbero essere ancora vive. Lo
ha affermato la presidente Claudia Sheinbaum precisando che si
tratta di un risultato emerso dall’incrocio di dati in ufficiali
tra registri fiscali e di stato civile.
L’annuncio rappresenta una svolta importante tenendo conto
che negli ultimi 20 anni si calcolano oltre 130.000 persone
scomparse come conseguenza di decenni di violenza legata
principalmente al narcotraffico.
Le autorità sottolineano oggi che tale cifra era anche il
risultato di un database gestito in modo inadeguato, pieno di
errori, informazioni mancanti e duplicazioni e che dopo un anno
di revisione del registro nazionale delle persone scomparse
emerge che 40.308 voci – il 31% del totale – mostravano attività
in altri registri governativi, come dichiarazioni dei redditi o
certificati di nascita.
Di queste, le autorità hanno finora localizzato e confermato
l’identità di 5.269 persone, consentendo la riclassificazione
dei loro casi come “ritrovate”.
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