E’ una delle opere in assoluto più popolari e probabilmente è
anche quella più rappresentata nella breve storia del nuovo
Carlo Felice: dal 2000 a oggi se ne contano sette apparizioni.
E’ “Tosca” l’opera pucciniana che venerdì 10 aprile prossimo
tornerà sul palcoscenico del teatro genovese in sostituzione del
“Nome della rosa” di Filidei, inserita inizialmente in
cartellone e poi rinviata ad altra stagione. “Tosca” è stata
presentata questa mattina dai vertici del Teatro (il
sovrintendente Michele Galli e il direttore artistico Federico
Pupo), con i rappresentanti della politica locale, il direttore
d’orchestra Giuseppe Finzi e Anna Maria Bruzzone che ha ripreso
la regia originale di Alessandro Talevi. L’edizione proposta,
infatti, risale al 2015 e arriva dall’Opera di Roma: una
ricostruzione filologicamente rigorosa delle scene che nel 1900
il celebre scenografo Adolf Hohenstein ideò per il debutto
ufficiale.
“Non c’è nulla di vecchio o di polveroso – ha spiegato
Bruzzese – il contenitore visivo riproduce le scene del tempo in
una ottica di rilettura estremamente attuale come attuali sono i
temi dell’opera. Inoltre Puccini e i suoi librettisti hanno
lasciato minute indicazioni didascaliche sulla regia dello
spettacolo. La nostra, dunque, è un’operazione di recupero di
una tradizione in un’ottica moderna”. “Tosca” ebbe una genesi
alquanto particolare. Puccini si era innamorato della tragedia
di Sardou subito dopo aver scritto Edgar. Era allora sconosciuto
e lo scrittore francese gli aveva negato i diritti. Anni dopo,
raggiunta la notorietà, Puccini era tornato alla carica, ma nel
frattempo, l’editore Ricordi aveva stipulato un contratto con
Sardou per far musicare il testo da Franchetti. Puccini era il
pupillo di Ricordi e non gli fu difficile convincerlo a
liquidare il collega rivale e assegnare a lui l’opera.
Il cast della prima recita prevede Anastasia Bartoli nella
parte di Tosca affiancata da Giorgio Berrugi (Cavaradossi) e
Lucas Meachem (Scarpia). Dopo la prima l’opera di Puccini sarà
replicata nei giorni 11 (ore 20), 12 (ore 15), 17 (ore 20), 18
(ore 17) e 19 aprile (ore 15).
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