Sono 73 i migranti recuperati nel
Mediterraneo fra Malta e Lampedusa dalla nave Humanity I della
Ong tedesca Sos Humanity che il 18 agosto arriverà a Ravenna,
indicata dal ministero dell’Interno come porto sicuro.
“Ravenna non è certo il porto più vicino, ma cercheremo di
costruire tutto il percorso perché tutto funzioni al meglio dopo
un viaggio disagevole e mi permetto di dire disumano” ha detto
all’ANSA il sindaco Alessandro Barattoni, che questo pomeriggio
parteciperà a una riunione del tavolo di coordinamento convocata
in prefettura sui nuovi arrivi. “Non credo che sia umano far
navigare fino al Nord Italia” con il caldo di questi giorni
persone recuperata in mare al sud del Mediterraneo fino ai porti
del Nord Italia.
“Abbiamo una procedura concordata con Croce Rossa e Asl sulla
gestione dei nuovi approdi” che dopo l’introduzione delle nuove
regole lo scorso 12 giugno causano “rallentamenti perché le
procedure di screening sono diverse e più approfondite e
richiedono più tempo” ha aggiunto.
In passato ci sarebbero volute “poche ore, questa volta
probabilmente prenderanno due giorni” durante i quali i naufragi
non resteranno sulla nave.
“L’anno scorso Ravenna aveva chiesto un riequilibrio degli
arrivi fra le città italiane – ha ricordato il sindaco – cosa
che in parte c’è stata” ma con ancora problematiche aperte. “Il
numero di arrivi ormai è superiore all’intera passata
legislatura” e la “propaganda elettorale” è “molto diversa dalla
gestione quotidiana”.
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