Le relazioni bilaterali con Cuba
“sono rotte” dallo scorso marzo, ha confermato il ministero
degli Esteri costaricano all’agenzia Efe. La frattura risale
alla chiusura delle ambasciate ordinata dall’allora presidente
Rodrigo Chaves per il deterioramento dei diritti umani, un
provvedimento definito all’epoca “un segnale fermo di
preoccupazione e un invito affinché si producano cambiamenti
significativi”. L’attuale cancelliere Manuel Tovar ha
ufficializzato la fine dei rapporti, in seguito a un incontro
con il segretario di Stato statunitense Marco Rubio.
Le autorità cubane hanno giudicato sorprendente la
dichiarazione, sostenendo in un comunicato che un simile passo
“non è mai stato formalmente notificato”. L’Avana ritiene
inoltre che l’annuncio rappresenti “un altro atto di
subordinazione del governo costaricano alla politica degli Stati
Uniti”, ricordando che in primavera San José aveva espressamente
escluso un’interruzione formale dei legami ufficiali, chiedendo
unicamente il ritiro del personale.
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