Un attacco condotto in Yemen
dall’Arabia Saudita, alleata del governo yemenita, ha causato
sette morti e 40 feriti; lo ha riferito l’emittente televisiva
degli Houthi, gruppo filo-iraniano. L’attacco ha colpito il
mercato centrale di Taiz, nel sud-ovest del Paese, ha affermato
l’emittente Almasirah.
Questa grande città, controllata dalle forze governative, si
trova su uno dei principali fronti di combattimento contro gli
Houthi. Il conflitto si è intensificato quando i combattenti
antigovernativi hanno lanciato un’offensiva letale, consolidando
il controllo sullo strategico stretto di Bab el-Mandeb, che
collega l’Europa all’Asia attraverso il Canale di Suez. Proprio
sabato, la potente monarchia del Golfo ha reso noto di aver
intercettato due droni “lanciati dalla milizia terroristica
Houthi in direzione della regione di Riad”.
In questo contesto, alcune scuole di Riad hanno annunciato
domenica che, per una settimana, le lezioni si sarebbero svolte
a distanza. In Yemen, nonostante i quotidiani bombardamenti
sauditi e i combattimenti in corso sul terreno, le forze
governative e Riad non sono riuscite a respingere gli Houthi, e
i loro appelli per ottenere aiuti internazionali sono finora
rimasti senza esito.
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