‘La scuola che esclude è
incostituzionale’: è lo striscione di protesta contro il decreto
Valditara srotolato stamani a Genova in piazza della Meridiana
vicino alla scuola Daneo al presidio organizzato da un gruppo
di genitori e insegnanti per contestare la rimozione dello
striscione antirazzista multilingue ‘qui nessun* è stranier*’ da
parte della polizia la settimana scorsa all’ingresso
dell’istituto.
Centinaia i manifestanti in piazza con cartelli e striscioni.
“Chiediamo di proteggere lo spazio dei nostri bambini – spiega
l’avvocata e presidente dell’associazione dei genitori degli
studenti della Daneo Francesca Pastore -. Venerdì due agenti
hanno portato via lo striscione che resta appeso al portone.
Come comunità educante ribadiamo i principi costituzionali: qui
nessuna persona è straniera o straniero. Straniero può essere un
termine discriminatorio. Chi abita la scuola sa che non c’è
insegnamento senza inclusione. La presenza di persone che
vengono da Paesi diversi è una ricchezza, non rallenta
l’apprendimento, semmai il contrario”.
Al presidio hanno aderito associazioni, comitati, ordini
professionali e anche partiti del campo progressista. “Come
psicologhe e psicologi sappiamo quanto i cambiamenti che toccano
i luoghi di vita e di relazione possano incidere profondamente
sui percorsi di crescita – interviene l’Ordine degli psicologi
della Liguria -. Per questo riteniamo necessario che ogni scelta
che riguarda l’infanzia e l’adolescenza, anche quando
formalmente legittima, sia valutata alla luce dei suoi effetti
concreti sulle persone più giovani, nel rispetto dei principi di
uguaglianza e del diritto all’istruzione sanciti dall’articolo
34 della Costituzione”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA







