”I giovani bisogna amarli, non
picchiarli”: è l’esortazione di Ségolène Royal, condannando la
”repressione della polizia” nell’ambito delle manifestazioni
studentesche in Francia. Parlando ai microfoni di France Inter,
l’ex candidata socialista alle elezioni presidenziali del 2007 e
ora candidata alle primarie della gauche in vista della corsa
all’Eliseo del 2027, denuncia il “fallimento” delle due
presidenze di Emmanuel Macron che – attacca Royal – ”non ha
imparato nulla dai gilet gialli”.
”Amo la gioventù del nostro Paese, bisogna amarla, non
picchiarla”, avverte Royal chiedendosi retoricamente: ”Non
credete che sia una barbarie ciò che vediamo nelle strade di
Parigi?”. Quindi una citazione da lei attribuita ad Hannah
Arendt: ”Quando scompare l’empatia, la barbarie non è mai
distante”. E ancora, si chiede Royal, ”la Francia non è un
regime autoritario quando mette in manette ragazzini di 14
anni?” ”E’ difficile scendere in strada, bisogna mettersi in
ferie e assumersi dei rischi di fronte alle repressioni di
polizia”, ha denunciato.
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