In Bolivia, l’ex ministro degli
Idrocarburi, Mauricio Medinaceli, che ha ricoperto la carica
sotto la presidenza di Rodrigo Paz, è stato arrestato a La Paz
nell’ambito di un’indagine sulla distribuzione di benzina di
qualità inferiore che ha danneggiato migliaia di veicoli. Il
politico è indagato per i reati di abuso d’ufficio e condotta
anticoncorrenziale, a seguito di due denunce presentate
dall’opposizione.
Secondo il mandato di arresto, “vi sono prove sufficienti del
suo coinvolgimento” nei casi oggetto dell’indagine, che hanno
portato al suo licenziamento quattro mesi fa in seguito alle
proteste degli automobilisti e a una serie di cambiamenti nel
settore energetico.
Il rapporto degli inquirenti conclude che la fornitura
continua di carburante è stata prioritaria rispetto ai controlli
di qualità e alla sicurezza tecnica, attraverso l’emanazione di
decreti e risoluzioni per importazioni urgenti senza requisiti
minimi di qualità. Tra i responsabili, oltre a Medinaceli,
figurano l’ex presidente Luis Arce, il suo ex ministro degli
Idrocarburi, Alejandro Gallardo, e gli ex presidenti della
statale petrolifera Ypfb, Armin Dorghaten e Yussef Alky.
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