Le Borse europee sono in rialzo con
la spinta dei produttori di semiconduttori. Sui mercati torna il
clima positivo, mentre si valuta la tenuta degli investimenti
per l’intelligenza artificiale. Gira in rialzo il prezzo del
petrolio e del gas, con le tensioni in Medio Oriente e lo
stretto di Hormuz. Un quadro che alimenta il rischio di una
aumento dell’inflazione, mentre si attendono le decisioni delle
banche centrali sulla politica monetaria.
Lo stoxx 600 sale dello 0,3%. Sono in rialzo Madrid (+0,8%),
Francoforte e Parigi (+0,3%), Londra (+0,2%), Milano (+0,5%). I
principali listini sono sostenuti dal comparto tecnologico
(+2,3%) e dall’energia (+0,5%), quest’ultimo con il greggio in
aumento. Il Wti sale dell’1,08% a 84,13 dollari al barile. Il
Brent guadagna l’1,2% a 90,35 dollari. Positive anche le utility
(+0,3%), con il prezzo del gas in crescita. Ad Amsterdam le
quotazioni salgono dell’1,8% a 59,82 euro.
In lieve rialzo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread
tra Btp e Bund è stabile a 81 punti. Il rendimento del decennale
italiano sale al 3,98% e quello tedesco al 3,16%. Gira in calo
il prezzo dell’oro che cede lo 0,1% a 4.058 dollari l’oncia.
A Piazza Affari corrono Stm (+3,2%) e Prysmian (+3,1%). Bene
anche Leonardo (+2%) e Fincantieri (+0,9%). Sul fronte
dell’energia si mette in mostra Eni (+0,9%). Tra le banche buona
performance per Banco Bpm (+0,7%) e Unicredit(+0,4%). In fondo
al listino Inwit (-2,9%). Vendite su Amplifon e Diasorin
(-2,5%). In flessione Campari (-1,3%).
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