Ascolta la versione audio dell’articolo Il cinema horror è ancora grande protagonista nelle sale: dopo il valido “Hokum”, uscito a inizio agosto, questa settimana arriva nei nostri cinema un altro film di genere estremamente interessante. Si tratta di “Camp Miasma – Adolescenza, sesso e morte” di Jane Schoenbrun, regista che aveva già stupito con il suo precedente “Ho visto la TV brillare” del 2024.Loading…La protagonista di questo nuovo progetto è una regista chiamata a resuscitare una saga horror dal titolo “Camp Miasma”.Per raggiungere il suo obiettivo andrà a trovare l’attrice protagonista del primo film del franchise: quest’ultima vive da anni isolata dal mondo e ormai del tutto fuori dalle logiche delle produzioni cinematografiche e l’incontro con la giovane regista darà origine a situazioni davvero poco prevedibili.Fin dalla trama si percepisce come “Camp Miasma – Adolescenza, sesso e morte” sia un prodotto fortemente metacinematografico ed un esplicito omaggio al cinema horror slasher dell’inizio degli anni Ottanta: passando dalla saga di “Venerdì 13” a richiami a “Videodrome” di David Cronenberg (ma c’è anche un riferimento al classico “Viale del tramonto” di Billy Wilder), questa pellicola strizza di continuo l’occhio agli appassionati del cinema di genere, raggiungendo alcune vette profondamente visionarie che trovano compimento soprattutto verso la parte conclusiva della pellicola.







