Non c’era nessuno sotto le macerie
del crollo della palazzina di tre piani disabitata avvenuto ieri
sera in zona Playa a Licata (Agrigento). Le unità cinofile dei
vigili del fuoco, giunte da Catania e Trapani, hanno già
lasciato l’area. La tensione si era già sciolta quando
l’immigrato che aveva lanciato l’allarme ha chiamato il 112 per
fare chiarezza. Rintracciato e subito sentito dai poliziotti del
commissariato, l’uomo, presente regolarmente sul territorio
italiano, ha spiegato che, nella chiamata, aveva soltanto
ipotizzato che all’interno potesse esserci qualcuno e di non
aver parlato della presenza di una terza persona. Acquisite le
dichiarazioni e, dopo che le unità cinofile dei pompieri non
hanno rilevato alcuna presenza umana, l’area del crollo è stata
lasciata sia dai cani dei vigili del fuoco che dalla squadra
specializzata “Usar medium”.
A Licata hanno lavorato più di 50 vigili del fuoco, oltre
a quelli del comando provinciale di Agrigento e del locale
distaccamento, arrivati da Palermo, Messina, Catania e
Caltanissetta.
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