È attesa nel pomeriggio la sentenza
della Corte d’Assise di Torino nel processo a carico di Giovanni
Zippo, l’ex guardia giurata di 41 anni imputato per l’esplosione
del 30 giugno 2025 in una palazzina di via Nizza, nella quale
perse la vita il trentatreenne Jacopo Peretti e altre persone
rimasero ferite.
Nell’udienza di questa mattina hanno preso la parola, per le
repliche finali, la procura, le parti civili e la difesa.
Durante l’intervento del legale dell’imputato, Basilio Foti, si
è verificato un acceso battibecco tra il padre di un dodicenne
rimasto ferito nell’esplosione e il padre di Zippo. L’ex guardia
giurata è accusata di omicidio volontario, disastro e lesioni
personali. Secondo l’accusa avrebbe appiccato il fuoco,
utilizzando della benzina, all’alloggio dove viveva la sua ex
fidanzata. L’incendio provocò l’esplosione che distrusse parte
dello stabile. La sostituta procuratrice Chiara Canepa e il
procuratore aggiunto Emilio Gatti avevano chiesto la condanna
dell’imputato a 25 anni di reclusione.
La difesa ha invece aveva chiesto l’esclusione
dell’aggravante dei futili motivi, sostenendo che ciò
consentirebbe di riqualificare il procedimento con il rito
abbreviato e beneficiare della riduzione di un terzo della pena.
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