Il 10 agosto, in un laboratorio
dei Ris di Roma, sarà acquisita la copia forense della bodycam
di uno dei due agenti intervenuti la mattina del 19 luglio per
immobilizzare Abderrahim Fakir, il 42enne marocchino morto nel
corso dell’azione, in via Svevo a Bologna. A disporre
l’accertamento è la Procura bolognese, che indaga nell’ambito di
un fascicolo per omicidio colposo, aperto a modello ’45 bis’,
che coinvolge i due poliziotti e i quattro operatori della Croce
rossa presenti quella mattina.
Il difensore dei due poliziotti, l’avvocato Gabriele Bordoni,
che aveva di estendere la consulenza informatica sul cellulare d
Fakir, anche ai video acquisiti dagli investigatori sulla
vicenda, nominerà un consulente di parte, Gianni Spoletti, per
partecipare all’accertamento tecnico irripetibile.
La bodycam è di proprietà del capopattuglia, che l’ha accesa
prima dell’intervento con il collega.
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