Human Rights Watch (Hrw) ha
chiesto l’immediata e incondizionata liberazione di tutti i
prigionieri politici a Cuba, dopo la conferma che nessuno di
loro era incluso tra quelli scarcerati all’inizio di aprile,
quando era stato annunciato il rilascio di 2.010 detenuti. L’ong
ha sottolineato che le autorità cubane hanno deliberatamente
escluso coloro che scontavano pene per reati considerati “contro
l’autorità”, una categoria legale sistematicamente utilizzata
per reprimere critici e dissidenti.
Secondo i dati della stessa Hrw, oltre che di Prisoners
Defenders e Justicia 11J, attualmente più di 700 persone sono
incarcerate per motivi politici a Cuba. Queste organizzazioni
segnalano inoltre che la recente liberazione ha riguardato solo
criminali comuni e non ha beneficiato i membri dell’opposizione.
Il ‘castrismo’ al potere sostiene che non ci siano
prigionieri politici sull’isola.
Nella sua dichiarazione, Hrw ha sottolineato che l’embargo
economico imposto dagli Stati Uniti e il blocco petrolifero
citato dall’Avana non possono giustificare la continua
detenzione di coloro che esercitano il loro diritto alla libertà
di espressione.
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