L’inflazione al consumo in
Sudafrica ha toccato il 5% su base annua a giugno, in rialzo
rispetto al 4,5% di maggio, raggiungendo il livello più alto
degli ultimi due anni. Lo ha reso noto Statistics South Africa
(Stats Sa) con la pubblicazione dell’indice dei prezzi al
consumo (Cpi).
A trainare il rialzo è stato soprattutto il settore
trasporti, che ha registrato un aumento del 12,7% su base annua
rispetto al 9,4% del mese precedente. Il balzo è stato
alimentato in gran parte dall’impennata dei prezzi dei
carburanti, saliti del 34,3% rispetto a un anno fa.
La ‘core inflation’ che esclude le componenti più volatili
come alimentari ed energia, è salita al 4,1% dal 3,8% di maggio,
superando le previsioni.
La nota positiva sta nell’inflazione degli alimenti e delle
bevande analcoliche che si e attestata a 1,6% annuo, contro
l’1,9% di maggio. Tra i prodotti che hanno registrato cali dei
prezzi figurano riso, farina di mais e alcuni cereali di base.
Secondo Stats Sa, anche la crescita dei prezzi della carne ha
mostrato segnali di moderazione, sebbene alcune categorie, come
carne suina e prodotti processati, continuino a registrare
aumenti sostenuti.
Il dato di giugno è risultato superiore alle previsioni di
mercato, che indicavano un’inflazione al 4,7%, rafforzando le
aspettative di un possibile inasprimento della politica
monetaria da parte della South African Reserve Bank (Sarb).
Gli economisti ritengono che il forte aumento dei carburanti
e il peggioramento delle aspettative inflazionistiche possano
spingere la banca centrale a un nuovo rialzo dei tassi di
interesse nella riunione prevista per domani.
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